Qualche settimana fa mi è successa una cosa di…

Qualche settimana fa mi è successa una cosa di cui vorrei parlarvi nell’incipit di questo articolo.

Come di consueto, pubblicai sui social una serie di foto e di impressioni riguardanti alcuni dei vini assaggiati durante la giornata e tra essi figurava un Prosecco. Giusto il tempo di postarla e mi arriva un messaggio che recitava più o meno così “Da te non me l’aspettavo! Non puoi bere Prosecco!”. A prescindere dal messaggio e dal suo autore che rispetto e ringrazio per lo spunto di riflessione derivato dalla sua – confido – ironica boutade, quelle parole dicono molto sulla percezione generalizzata di quello che è il vino più discusso dei nostri giorni, ma anche quello di più successo, se per successo si intendono i meri numeri economico-commerciali.

Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a un vero e proprio boom del “brand” Prosecco, che per far fronte all’aumento esponenziale di richieste ha visto espandere la propria area di coltivazione in maniera altrettanto rapida e dilagante.

Eppure, se c’è una cosa che il vino ci insegna costantemente è che non si può fare di “tutta l’erba un fascio”, in quanto sta all’appassionato ed ancor più a chi il vino lo comunica scovare quei sottoinsiemi ricchi di qualità, sin troppo spesso oscurati da insiemi più grandi nei quali ricadono anche prodotti e approcci opinabili.

In questo articolo vorrei mettere in evidenza alcune differenze fra la DOC e la DOCG, fermo restando che in ambedue le denominazioni esistano produttori capaci di fare bene indipendentemente dai disciplinari.
La prima tutela dovrebbe venire dalle denominazioni, che hanno il compito di indicare un luogo di produzione ancor prima del vino stesso e nel caso della DOCG ad essere indicata è una zona vitivinicola fortemente legata al territorio e molto più contenuta della DOC. Inoltre, le rese di uva per ettaro sono decisamente minori, sia in termini di disciplinare che in termini di “spinta naturale” delle piante. Ma entrando nello specifico, quali sono le differenze tra Prosecco DOC e DOCG? Clicca sul link in bio per leggere l’articolo completo su www.wineblogroll.com ⬆️ (presso Valdobbiadene)